
Non sai quale isola scegliere? Buone notizie: sono quasi tutte ugualmente belle — sabbia bianca, palme e acqua turchese. I nostri tour ne visitano diverse in un solo giorno e, se ne sogni una in particolare, diccelo al momento della prenotazione: faremo il possibile per passarci.
Piccolo cayo dei Cayos Limones, il gruppo più vicino al porto. Il suo nome guna è Assudub Bipii, e c’è una Perro Grande che non è la stessa isola.
Vedi la scheda →Niadub in guna. Si trova nei Cayos Limones, a pochi minuti di lancia da Perro Chico, e per questo quasi nessun itinerario la visita da sola.
Vedi la scheda →Gorginega. Sta sul bordo dei Cayos Limones, e quella posizione la inserisce sia nelle rotte del suo gruppo sia in quelle che attraversano verso ovest.
Vedi la scheda →Iggodup, nei Cayos Limones. Disabitata e senza alloggi: ci si passa, non ci si dorme.
Vedi la scheda →Piccolo cayo dei Cayos Limones, fuori dalle soste più frequentate del gruppo.
La più grande delle due Perro, nei Cayos Limones. Più superficie e più ombra di Perro Chico, con cui viene confusa di continuo.
Vedi la scheda →Dà il nome all’intero gruppo dei Cayos Limones. Più un riferimento di navigazione che una meta balneare.
Comunità Guna abitata, con case di canna in riva all’acqua e canoe di legno ormeggiate davanti alla porta.
Vedi la scheda →Due isole gemelle a ovest dell’arcipelago, con ancoraggio per barche a vela. Si scrive anche Chichimé e Chichimei secondo la mappa.
Vedi la scheda →Tubasenika in guna, a ovest. Isola con alloggi semplici, di quelle dove ci si ferma invece di passare soltanto.
Narasgandubb Bibbi. Isola dell’ovest con capanne della comunità Guna: è un’opzione di alloggio, non solo di visita.
Cayo dell’ovest, nella stessa zona di Chichime e Franklin, e tra i meno battuti del gruppo.
Cayo dell’ovest con acque basse, vicino di Coco Blanco.
Cayo minimo dell’ovest, senza abitanti né servizi. Da non confondere con i Cayos Coco Bandero, altro gruppo in un’altra zona.
Si trova nei Cayos Holandeses, il gruppo più lontano dalla costa e quello con l’acqua più aperta dell’arcipelago.
Cayo della catena degli Holandeses. Essendo il gruppo esterno, è tra i primi punti dove si sente un mare mosso.
Nei Cayos Holandeses, il gruppo esterno. Deve il nome alle stelle marine dei suoi bassifondi.
Non un’isola ma un gruppo di cayos, per questo il nome è al plurale: la sosta precisa cambia con il giorno e la marea.
Uno dei cayos del gruppo Coco Bandero, e tra i meno visitati della sua zona.
Narasgandup Bipii. Isola con capanne tradizionali, di quelle che si prenotano per passare la notte nella comarca.
Kuanidup. Isola di alloggio classica dell’arcipelago, di quelle che compaiono nei soggiorni di due e tre giorni.
Ariyaladub, nella zona di relax dell’arcipelago, con spiaggia ampia e senza correnti forti.
Yansailadup in guna. Ha una laguna interna, cosa che quasi nessun’altra isola della comarca offre.
Asseryaladub. Cayo della zona di relax, con vegetazione fitta e poca affluenza.
Isola piccola di famiglie Guna, di quelle che offrono alloggi semplici dentro la comarca.
Cayo della zona di relax senza negozi né servizi: quel che porti è quel che c’è.
Vicina di Isla Yanis e della sua stessa zona, con meno affluenza.
L’isola delle capanne sul mare dell’arcipelago: si vede in giornata o ci si passa la notte.
Vedi la scheda →Isola abitata della comarca: qui si vede la vita quotidiana Guna, non una spiaggia da cartolina.
Sede amministrativa di Guna Yala, con pista d’atterraggio e museo. È una porta d’ingresso, non una meta balneare.
Unita da un ponte a Corazón de Jesús. È la comunità più grande e più occidentalizzata della comarca.
Comunità abitata vicino a El Porvenir, nota per le sue mola.
Comunità Guna abitata dove si comprano le mola da chi le tesse. È tappa dei percorsi di più giorni.
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